martedì 3 maggio 2011

perchè "CHE"

Che Guevara : utopia e rivoluzione
Cormier, Jean
Torino : Universale Electa/Gallimard, 1996

160 p. : ill. ; 18 cm

Luna di miele in Messico
La sera del 26 giugno 1954, nella baraonda di una città dilaniata, in un paese cosciente di essere di fronte a una svolta di potere e di orientamento politico, Ernesto propone a Hilda di diventare sua moglie. Non è la prima volta, ma ora Hilda sembra sul punto di lasciarsi convincere. Saranno poi gli imprevisti della vita da militanti a determinare il loro destino. Prima fermata e messa in prigione come rivoluzionaria dal nuovo potere insediatosi, poi liberata, poi di nuovo arrestata, Hilda viene infine espatriata in Messico! I due fidanzati si ritroveranno a Città del Messico, dove Ernesto si guadagna da vivere come fotografo insieme a Julio Càceres, soprannominato el Patojo, un giovane rivoluzionario guatemalteco conosciuto in treno.
A Città del Messico, Ernesto viene chiamato el Che, per la sua abitudine di iniziare e terminare le frasi che pronuncia con l'interiezione che, vezzo tipico degli argentini. Lavora anche all'ospedale come volontario tutte le mattine. A tempo perso, scrive un opuscolo, La missione del medico in America Latina. Anche se il suo destino non è ancora definitivamente segnato - spera tra le altre cose di ottenere una borsa di studio a Parigi - è verso Cuba che vanno tutti i suoi pensieri.
Come ai bei vecchi tempi di Città del Guatemala, la banda si ricostituisce, composta da Ernesto e Hilda, da rifugiati cubani, tra i quali Nico Lopez. Nell'attesa della liberazione di Fidel e di suo fratello Raul, si parla di Cuba. Si sogna di Cuba.

1 commento:

  1. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/04/29/mio-marito-il-che-la-verita-di.html

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    IL SECONDO MATRIMONIO

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