mercoledì 27 aprile 2011

Era simpatico!

"TRATTATO SULLA TOLLERANZA"
Voltaire
Colognola ai Colli (VR) : Demetra, 1999
4,65 €


"Vediamo ora se Gesù Cristo ha stabilito leggi sanguinarie e ha ordinato l'intolleranza; se ha istituito i carnefici degli autodafé.
Non ci sono, se non sbaglio, che pochi passi del Vangelo da cui lo spirito di persecuzione abbia potuto ricavare che sono legittime l'intolleranza, la costrizione. Uno è la parabola nella quale il regno dei cieli è paragonato ad un re che invita alle nozze del figlio; questo monarca fa dir loro dai servitori: 'Ho ucciso i miei buoi e i mie polli; tutto è pronto, venite alle nozze'.
Senza tener conto dell'invito, gli uni tornano alle loro case di campagna, gli altri ai loro affari, altri ancora oltraggiano i domestici del Re e li uccidono. Il Re fa marciare le sue truppe contro questi assassini e distrugge le loro città; manda poi sulle strade servitori a invitare alla festa tutti coloro che trovano: uno di questi, essendosi seduto a tavola senza aver indossato la veste nuziale, è messo in catene e gettato nelle tenebre.
E' chiaro che, poichè questa allegoria riguarda solo il regno dei cieli, nessuno ne deve dedurre il diritto di strangolare e di gettare in carcere il vicino che sia venuto a pranzo da lui senza aver indossato un conveniente abito nuziale: non conosco nella storia alcun principe che abbia fatto impiccare un cortigiano per un simile motivo. Non si deve neppure temere che, quando l'imperatore, dopo aver ucciso i suoi polli, manderà i paggi ai principi dell'impero per invitarli a pranzo, questi principi uccideranno i paggi. L'invito al banchetto significa la predicazione della salvezza; l'uccisione degli inviati del principe rappresenta la persecuzione contro coloro che predicano la salvezza e la virtù."

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