martedì 7 luglio 2015

IL SENSO DEL TEMPO

“In principio”

La sua Parola ha tracciato sull’informe abisso il segno della gratuità grandiosa di un cominciamento che ancora ci conduce. Con quel gesto dell’”aleggiare sulle acque” (Gen 1,2), l’eterno è entrato nel tempo, ha dato avvio alla storia, ha giocato con la nostra durata.  […]
Ha scelto il tempo per portarvi dentro una scintilla di eternità.     […]
Dio ha scelto dall’eternità il tempo affinché fosse l’alveo del nostro scorrere, la cornice del nostro agire, la misura del nostro esserci. Dio ha scelto il tempo, creando “il cielo e la terra”. E tuttavia, “egli rimane in eterno” (Sal 117,2).
Anzi, egli è l’Eterno, la durata che supera ogni misura umana.
Dio ha obbedito al tempo. La sua sapienza dispiega la creazione sui ritmi della nostra fatica e sulla gioia del riposo, sul comando della trasformazione del mondo e sulla festa di un cammino con lui in Eden, insegnandoci la saggezza della gradualità e la salute dell’alternanza. Così ci rivela anche un segreto del suo cuore: l’amore paziente per l’uomo di cui in qualche modo condivide i tempi con le sue ferie e le sue feste. La prima alleanza.
Dio ha benedetto il tempo. Con parola feconda lo ha riempito di cose, rendendolo intenso.


Cesare Massa
IL TEMPO DEL VIVERE
Qiqajon


 

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