“In principio”
La sua Parola ha tracciato sull’informe abisso il segno della gratuità grandiosa di un cominciamento che ancora ci conduce. Con quel gesto dell’”aleggiare sulle acque” (Gen 1,2), l’eterno è entrato nel tempo, ha dato avvio alla storia, ha giocato con la nostra durata. […]
Ha scelto il tempo per portarvi dentro una scintilla di eternità. […]
Dio ha scelto dall’eternità il tempo affinché fosse l’alveo del nostro scorrere, la cornice del nostro agire, la misura del nostro esserci. Dio ha scelto il tempo, creando “il cielo e la terra”. E tuttavia, “egli rimane in eterno” (Sal 117,2).
Anzi, egli è l’Eterno, la durata che supera ogni misura umana.
Dio ha obbedito al tempo. La sua sapienza dispiega la creazione sui ritmi della nostra fatica e sulla gioia del riposo, sul comando della trasformazione del mondo e sulla festa di un cammino con lui in Eden, insegnandoci la saggezza della gradualità e la salute dell’alternanza. Così ci rivela anche un segreto del suo cuore: l’amore paziente per l’uomo di cui in qualche modo condivide i tempi con le sue ferie e le sue feste. La prima alleanza.
Dio ha benedetto il tempo. Con parola feconda lo ha riempito di cose, rendendolo intenso.
Cesare Massa
IL TEMPO DEL VIVERE
Qiqajon

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