Che rapporto ha con i libri?
La mia casa, come la mia biblioteca, sono un arenile dove si stratificano i relitti dei viaggi e i residui della vita. I libri sono quelli che più faticano a ordinarsi. Si perdono, riaffiorano come pesci per poi di nuovo inabissarsi. Per me l’unico modo per entrare profondamente in un libro è averlo come compagno di viaggio. Trascorrerci a letto le ore, come una voluttà, un’interruzione del compatto tempo dell’Utile. È il mistero che i libri, come i sogni, sanno regalarci.
L’ODISSEA DI VINICIO CAPOSSELA
di Stefano Brusadelli

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