venerdì 5 ottobre 2012

viaggio in Portogallo con Saramago - da Lisbona a ... -

Forse perché sta attraversando il fiume, il viaggiatore si ricorda di quell’attraversamento del Douro, ormai tanto tempo fa, quando ha parlato ai pesci all’inizio del viaggio. Allora ha incontrato il Gesù Bambino della Cartolinha, quel delizioso infante che entrò in battaglia a fianco degli abitanti di Miranda e che, se non la vinse da solo, diede comunque un grande aiuto.
Lassù, sul colle, c’è il Cristo Re, gigantesco come si addice alla regalità, ma privo di bellezza. Considera il viaggiatore quante terre e genti abbia già visto, è stupefatto delle distanze che ha percorso, e come sia altrettanto lungo il cammino […].
Da queste parti tutto è grande. Grande è la città, e bellissima, grandi sono i pilastri che sostengono il ponte, grandi i cavi che lo tengono sospeso. E grandi sono anche i comignoli lungo la riva che si stende da Almada ad Alcochete, con i loro aerei torrenti di fumo bianco, giallo e ocra, o grigio, o nero. Con il vento, le lunghe nubi ricoprono i campi stendendosi verso sud e verso ponente. È una zona di cantieri e fabbriche, Alfeite, Seixal, Barreiro, Moita, Montijo, terra convulsa dove il metallo stride, ruggisce e picchia, dove sibilano gas e vapori, dove infinite tubature orientano il flusso dei carburanti. Tutto è più grande degli uomini, niente è grande quanto loro.
VIAGGIO IN PORTOGALLOJosé Saramago
Einaudi tascabili, c1999

Nessun commento:

Posta un commento