IL COMUNISMO NELLA STORIA DEL NOVECENTO
Fare il punto degli studi sul comunismo comporta non poche difficoltà (...).
Una prima ragione di ciò è che il comunismo ha una storia antica che si collega a quella dei progetti utopici e dei movimenti sociali. Restando al comunismo moderno, compendiato nel Manifesto del partito comunista e teorizzato in tutta l'opera di Marx ed Engels, è con Lenin, col suo pensiero e soprattutto con la sua conseguente azione, che il problema del comunismo si pone nella sua concretezza, aprendo, tra l'altro, la questione del rapporto tra il comunismo reale di Lenin e il comunismo ideale dei «padri fondatori». Ciò significa che nella sfera d'attenzione deve entrare almeno un intero secolo, il ventesimo, del quale il comunismo è stato l'epicentro.
C'è poi una peculiarità del comunismo in quanto evento centrale della storia del secolo scorso: il fatto che, nel corso del suo lungo dominio nei Paesi dove conquistò il potere e in quelli dove esercitò l'egemonia, il comunismo costruì e impose una sua propria storia e una certa immagine di sé, oltre che dello sviluppo mondiale; una storia che pur adeguandosi via via alle esigenze e alle direttive del regime, ha una sua sostanziale univocità basata sul mito positivo della Rivoluzione d'ottobre e su quello negativo del sistema capitalistico (...).
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