domenica 15 settembre 2019

Verso il mio primo giorno di scuola

Nell'inverno 1937-38, in seguito alla raccomandazione di una maestra, moglie di un vigile urbano, venni assunto per insegnare l'italiano ai bambini in casa di ebrei tedeschi che credevano - lo credettero per pochi mesi - di aver trovato in Italia un rifugio contro le persecuzioni razziali. Vivevo con loro, in una fattoria sulle colline presso il lago Maggiore. Con i bambini lavoravo dalle sette alle dieci del mattino. Il resto della giornata lo passavo nei boschi a camminare e a leggere Dostoevskij. Fu un bel periodo, finché durò. Imparai un po'  di tedesco e mi buttai sui libri di quella lingua con la passione, il disordine e la voluttà  che fruttano a chi studia cento volte più  che cento anni di scuola. 

Grammatica della fantasia
Gianni Rodari
Piccola Biblioteca Einaudi